domenica 31 maggio 2026

Le Dieci Prescrizioni del dr. Leif Hass

 Chi era il dr.Hass

Nel 2021, il Dr. Leif Hass medico ospedaliero  di Sutter Health in California ha rivoluzionato il modo di curare i pazienti. Frustrato dal vedere le stesse persone tornare continuamente nel suo studio nonostante le cure, ha creato una "ricetta speciale": 10 prescrizioni non farmacologiche per attivare la farmacia naturale del corpo. La sua prescrizione originale recitava: "Spread the love - Spargi amore. Una dose di gioia e autocompassione”

I benefici scientifici : le 10 prescrizioni agiscono su:

Sistema nervoso: attivazione del nervo vago, riduzione del cortisolo

Sistema cardiovascolare: abbassamento della pressione, miglioramento della circolazione

Sistema immunitario: rafforzamento delle difese naturali

Neuroplasticità: rimodellamento positivo dei circuiti cerebrali

Relazioni sociali: miglioramento della connessione umana

Dopo un anno di applicazione, i pazienti del Dr. Hass hanno mostrato: pressione più bassa, meno farmaci necessari, sonno migliore, relazioni riparate

La scienza conferma                                                                                                               Il Ministero della Salute ha riconosciuto che il modo in cui parliamo ai pazienti cambia l'esito delle cure. Ma il paziente che senti più spesso sei tu stesso. Come ti parli determina il tuo benessere. Quando tu stai bene, chi ti circonda lo sente. Il benessere diventa contagioso attraverso neurobiologia, non buonismo.

 «Il tuo corpo è una farmacia vivente. Queste 10 prescrizioni sono il libretto delle istruzioni.»

Dr. Leif Hass - Sutter Health - California, 2021

 

Le 10 prescrizioni

Il respiro che riprogramma

Prescrizione: Fai 5 respiri profondi, trattieni l'aria per 4 secondi.

Come funziona: Attiva il nervo vago, riduce il cortisolo, normalizza battito e pressione.

È riprogrammazione neurobiologica diretta.

La chiamata che salva

Prescrizione: Chiama qualcuno che ti vuole bene.

Come funziona: La voce umana stimola la produzione di ossitocina. Uno studio Harvard di

80 anni conferma: le relazioni sono il fattore numero uno per la salute.

L’abbraccio che cura

Prescrizione: Abbraccia qualcuno per almeno 20 secondi.

Come funziona: 20 secondi di abbraccio producono ossitocina misurabile, attivano le endorfine e

riducono il cortisolo del 23%. Funziona anche abbracciando sé stessi.

Il potere di aiutare

Prescrizione: Aiuta qualcuno in difficoltà.

Come funziona: Il cervello rilascia dopamina quando siamo utili agli altri. Chi aiuta sta meglio di

chi riceve aiuto. Dare uno scopo attiva i centri del piacere.

La rivoluzione del grazie

Prescrizione: Ringrazia qualcuno in modo specifico.

Come funziona: La gratitudine attiva la corteccia prefrontale e il sistema della ricompensa.

E' neuroplasticità in azione che rimodella il cervello verso la felicità.

La medicina che canti

Prescrizione: Canta la tua canzone preferita con passione.

Come funziona: Il canto produce endorfine (morfina autoprodotta) e attiva il nervo vago.

È un analgesico naturale senza effetti collaterali.

La danza della libertà

Prescrizione: Balla per 5 minuti sulla tua musica preferita.

Come funziona: Combina endorfine dal movimento e dopamina dalla musica.

È come avere due farmacie che lavorano insieme.

Il bagno di natura

Prescrizione: 10 minuti in natura o in un posto che ti piace.

Come funziona: I giapponesi lo chiamano Shinrin-yoku. Dieci minuti tra gli alberi abbassano

il cortisolo in modo misurabile. Il cervello riconosce "casa" e si rilassa.

La liberazione del perdono

Prescrizione: Lascia andare un risentimento.

Come funziona: Il rancore è cortisolo a rilascio lento. Il perdono ripristina l'equilibrio chimico

del cervello. Non è buonismo, è igiene mentale.

La voce amica dentro

Prescrizione: Parlati come parleresti al tuo migliore amico.

Come funziona: Il cervello non distingue se sei tu a parlare o qualcun altro.

L'autocritica genera stress, cortisolo, infiammazione. L'autocompassione

è strategia di sopravvivenza emotiva.

L'IMPEGNO COMUNE PER AIUTARE IL MONDO A MIGLIORARE

 

In questo mondo ormai così colmo di odio, mi sono felicemente stupita di aver trovato un movimento di persone che si impegnano a portare avanti “LA GENTILEZZA” proprio per cercare di recuperare i vecchi valori e il senso di giustizia.

Si tratta del MOVIMENTO ITALIANO PER LA GENTILEZZA. (MIG)          www.gentilezza.it

 


martedì 23 maggio 2023

IMPEGNARSI A VIVERE DEL TUTTO

Ho letto con attenzione l'interessante articolo, apparso sul Corriere della Sera, relativo a cosa festeggiare il giorno del compleanno.

Riporto i passaggi che più mi hanno colpito facendomi trovare molti spunti di riflessione.

Tratto da VOGLIO NASCERE di Alessandro D'Avenia Corriere della Sera 1 Maggo 2023

Non mi attira il modello che fa della vita riuscita solo la vita «materialmente» giovane (vivere «da malati» per «morire sani») e quindi vorrei festeggiare questo compleanno con più gioia del precedente, perché 46 anni fa è stato solo l’inizio di una cosa che siamo chiamati a fare sempre di più. Nascere. Perché?

Festeggio sì il mio aver cominciato a venire alla luce, ma ancor più il poter venire sempre più alla luce, perché vivere è impegnarsi a nascere del tutto, e non cercare di non morire, che mi sembra troppo poco, anche perché è ciò che facciamo senza proporcelo, per istinto.

Noi umani, se la prima volta nasciamo a nostra insaputa, poi siamo chiamati a nascere, per scelta, ogni giorno fino all'ultimo, tanto che siamo gli unici capaci di smettere di nascere togliendoci la vita in vari modi, a dimostrazione che sull'istinto di conservarsi e perpetuarsi in noi prevale altro : la libertà.

Cosa vorrei quindi festeggiare domani? Non il tempo che passa (che festa sarebbe?), ma quello che non passa. E quale non passa? Noi siamo fatti di tre tempi. C'è il tempo cosmico, quello circolare della natura, delle cose che tornano sempre come le stagioni. Poi c'è il tempo storico, lineare, fatto dagli eventi che si danno una volta sola (la primavera torna ogni anno ma questa ci sarà solo nel 2023).

Ma questi due tempi non mi bastano perché in entrambi i casi , io non so che fine faccio: se sarò tutt'uno con il cosmo che ne sarà di me? Se la felicità è nel futuro, chi deciderà quando arriva?

Allora vivo anche e soprattutto un terzo tempo, che chiamo del nascere, e che, mescolato ai primi due, è fatto di eventi che mi piace definire “brevi vite eterne”. Da che cosa sono fatte? Innanzitutto dall'esperienza che in questo istante non mi sto dando la vita da solo, ma in qualche modo sono dato a me stesso, mi ricevo in dono. E poi di azioni creative (libere e originali), cioè che posso fare solo io. Questo è il tempo che non passa, il tempo del nascere, fatto quindi di “essere da” (in questo momento la vita mi è data) e “essere per” (mi è data per crearne altra): sono nel tempo storico ma non aspetto il futuro, sono nel tempo cosmico ma sono irripetibile. Questo terzo tempo non lo cerco in angoli nascosti, in oggetti, ma lo ricevo e lo creo, eternità di istanti.

Fare con amore significa ricevere e dare vita in ciò che si fa: l’istante diventa l’incrocio dell’amore ricevuto e dato.

Domani proverò a non festeggiare il “ritorno” di una data, tempo cosmico, né il mio “progresso” in un futuro a scadenza, tempo lineare, ma il tempo della creazione, essere creato e creare. Sarà un martedì “qualunque”, quello che torna ogni settimana, e sarà l'unico martedì 2 maggio 2023, ma sarà soprattutto la vita che solo io posso ricevere e fare, piccola, ordinaria, semplice, ma quella che solo io “posso nascere”.