domenica 26 ottobre 2014

ABBRACCI : 6 motivi per cui sono utili



«Ci servono 4 abbracci al giorno per sopravvivere, 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute, 12 abbracci al giorno per crescere». Parola della psicoterapeuta statunitense Virginia Satir. Nel giorno in cui negli Usa si festeggia la “National Hug Day”, giornata nazionale degli abbracci (8 ottobre) abbiamo chiesto alla psicologa di Humanitas Emanuela Mencaglia quali sono gli effetti dell’abbraccio nel nostro corpo.
«Calore, conforto, interazione, intimità, benessere. In una sola parola abbraccio. Sono innumerevoli gli effetti positivi scatenati dallo scambio di abbracci fra le persone. L’abbraccio muove sentimenti molto arcaici, il primo contatto materno, il caldo accoglimento durante l’allattamento, il profumo 'buono' della persona che ti è vicino, il ritmo del respiro che ti allontana ansie e paure… tutto questo si riattualizza quando ci abbracciamo. Non a caso negli Stati Uniti dagli anni ’80 si è diffusa la Hug Therapy, che attraverso l’abbraccio cerca di eliminare ansia e stress. Grazie alla Hug Theraphy si è visto che le persone vittime di traumi molto gravi, come aggressioni e violenza, tramite l’abbraccio riuscivano a guadagnare quella forza interiore per ristabilire la fiducia necessaria ricreare legami con gli altri, fiducia che era stata bloccata dall’evento traumatico della violenza. Proprio in situazioni più delicate l’obiettivo è dimostrare a se stessi che si è di nuovo in grado di provare sensazioni gradevoli attraverso il contatto con gli altri, di fidarsi ed entrare in empatia con loro».

6 motivi per cui è utile abbracciarsi:
  1. L’abbraccio stimola l’ossitocina, il neuro-ormone dell’intimità e dell’affettività che procura un senso di appagamento e di appartenenza, ha un potente effetto anti-stress e pare aiutare le donne che hanno appena partorito a dimenticare il dolore del parto per far sì che possano provare tutto l’amore di cui sono capaci verso il figlio appena nato;
  2. L’abbraccio stimola la pazienza, consentendo di prendersi il tempo necessario per conoscere l’altro. Abbracciarsi è la forma più semplice per dimostrare apprezzamento e riconoscimento della vicinanza emotiva verso chi ci sta accanto;
  3. L’abbraccio stimola la ghiandola del timo che permette di rafforzare il sistema immunitario. La pressione leggera sullo sterno e la forza emotiva che l’abbraccio crea pare attivare il "Chakra del Plesso Solare", localizzato all'altezza del diaframma, che è in stretto contatto con il timo.
  4. L’abbraccio aumenta l’autostima in special modo nei bambini. La manipolazione tattile è importantissima nelle prime fasi dello sviluppo dei bambini, come durante la loro crescita, l’abbraccio li fa sentire accolti, protetti, riconosciuti e amati.
  5. L’abbraccio stimola l’edopamina, che aiuta il “buon umore” ed è connessa alla motivazione.
  6. L’abbraccio è l’essenza della comunicazione non-verbale: questo unico gesto è il modo più diretto e chiaro per esprimere quello che stiamo provando nei confronti di una persona.
A cura di Simona Camarda – Humanitas Salute Magazine del 6 ottobre 2014

sabato 25 ottobre 2014

STAND BY ME - Ricordo di un'estate





USA 1986, 96',
Genere: drammatico
Regia di: Rob Reiner
Cast principale: River Phoenix, Corey Fieldman
Tematiche: amicizia, rapporto adulti - adolescenti, famiglia




Bello! Bello! Bello!   Ho scovato la videocasssetta durante i  miei lavori di  “sgombero cose inutili”. Non avevo mai visto questo film  nonostante fosse lì da una ventina d’anni!! Quindi prima di buttare vediamo di cosa si tratta anche se non mi sembra di mio gusto, la storia è tratta dalla novella di Stephen King “Il corpo” e narra un’avventura vissuta da 4 ragazzini di 13 anni amici per la pelle.  Non è proprio il mio genere ……e invece …..

E’  un viaggio nel mondo dei ragazzi.  Un mondo un po' sconosciuto ai grandi,  genitori compresi,  che mostra come a quell’età si possa essere un momento bambini  che giocano spensieratamente e un momento dopo quasi adulti consapevoli dei propri  problemi di vita e di quelli degli amici.
E' un'atmosfera  di complicità e di solidarietà che porta ad aiutarsi l’un l’altro con disarmante semplicità.
Si  è talmente coinvolti dalla freschezza del racconto che  viene spontaneo ritornare alla propria infanzia per ritrovare, forse con un po’ di nostalgia, momenti simili.
I dialoghi sono spiritosi, simpatici tipo :
Chris  :  Basta, Teddy, non fare il ragazzino!
Teddy : Lo sono.  Sono nel pieno della mia giovinezza, e si è giovani una volta sola. 
  Chris :  Sì, però si rimane stupidi per sempre.

Tra le recensioni che ho letto, tutte positivissime, trascrivo:

-          La narrazione filmica si snoda in un bel ritmo coinvolgente sia visivo che emotivo ed i personaggi sono descritti senza alcuna approssimazione

-           Nel 1986 Rob Reiner porta sul grande schermo “ Il corpo”, realizzando una pellicola che a tutt'oggi può essere considerata una delle più significative, degli anni '80, sul tema dell'adolescenza